Comune di Ladispoli

Deliberazione n° ____ / 99

Il Consiglio Comunale

Premesso:

Ritenuto opportuno esercitare un controllo effettivo e vincolante per un più razionale uso dei sistemi di illuminazione esterna pubblica e privata;

Viste le norme UNI - CEI, gli articoli n° 23, 47 e 51 del Nuovo Codice della Strada e le raccomandazioni per la progettazione di impianti di illuminazione esterna elaborate dall’Unione Astrofili Italiani e dalla Società Astronomica Italiana;

Visto il Regolamento per il miglioramento dell’illuminazione pubblica e privata esterna elaborato dall’U.T.C., contenente norme per il contenimento del consumo energetico e dell’inquinamento luminoso, allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante;

ritenuto detto Regolamento meritevole di approvazione;

Delibera

  1. Approvare il "Regolamento per il miglioramento dell’illuminazione pubblica e privata esterna attraverso il contenimento del consumo energetico e l’abbattimento dell’inquinamento luminoso" allegato alla presente deliberazione.
  2. Rendere efficace il Regolamento medesimo dopo 60 gg. dalla esecutività della presente deliberazione.

Regolamento per il miglioramento dell’illuminazione pubblica e privata esterna attraverso il contenimento del consumo energetico e l’abbattimento dell’inquinamento luminoso

Art. 1 - Impianti di illuminazione esterna pubblici e privati preesistenti alla data di entrata in vigore del presente Regolamento

Art. 2 - Impianti di illuminazione esterna pubblici e privati da costruirsi successivamente alla data di entrata in vigore del presente Regolamento

I campi sportivi e gli stadi devono essere illuminati con fari asimmetrici con l’integrazione di fari simmetrici inclinati e direzionali, laddove i fari asimmetrici non riescono ad illuminare a sufficienza tutta l’area richiesta.

Art. 3 - Regime autorizzativo

Per la realizzazione di nuovi impianti o il radicale rifacimento di quelli esistenti di cui agli artt. 1 e 2, i soggetti privati o pubblici devono predisporre ed inviare all’U.T.C. apposito progetto, conforme alle norme del presente Regolamento, redatto da professionista abilitato.

L’U.T.C. trasmette copia del progetto alle locali associazioni di astrofili, ove esistenti, per un parere consultivo, che dovrà essere espresso entro 15 gg. dall’invio, trascorsi i quali, in caso di mancato riscontro, detto parere dovrà intendersi favorevole.

Successivamente e comunque non oltre 45 gg. dalla richiesta l’U.T.C. autorizza o meno l’esecuzione dell’opera. Il diniego deve essere circostanziatamente motivato.

Art. 4 - Prevenzione, controlli, diffusione della disciplina antinquinamento luminoso

Per la migliore conversione degli impianti il Comune e, tramite esso, qualsiasi altro soggetto, potrà avvalersi della consulenza tecnica fornita gratuitamente dalle locali associazioni di astrofili, nonché dalla Commissione Inquinamento Luminoso dell’Unione Astrofili Italiani.

In particolare, le locali Associazioni di astrofili possono provvedere alla comunicazione all’Ufficio Tecnico e/o al Comando Polizia Municipale di eventuali anomalie riscontrate.

Il controllo dell’applicazione e del rispetto dei criteri esposti nel presente Regolamento è demandato al Corpo di Polizia Municipale di propria iniziativa o su segnalazione dell’Ufficio Tecnico Comunale o delle Associazioni sopra menzionate.

Il Comune, anche di concerto con le Associazioni locali di astrofili o con la Commissione Nazionale Inquinamento Luminoso dell’Unione Astrofili Italiani e/o con altri Enti, organizzerà campagne promozionali per la reale ed effettiva applicazione dei criteri indicati dal presente regolamento.

Art. 5 - Sanzioni e disposizioni finali

I proventi di dette sanzioni saranno impiegati dal Comune per l’adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica ai criteri di cui al presente Regolamento.